:: Essere Porcelle è bello ::
..porcelline d’India , ovviamente.
Di seguito riportero’ una mail che ho mandato in m.list. Troppo spesso gli utenti fanno notare quanto si sentono scemi perchè agiscono in determinati modi con le loro cavie.
premetto una cosa, la mail nasce in risposta ai mille mila messaggi di sfogo e supporto tutti praticamente uguali:
il messaggio standard è :
“Ho **descrizione di comportamento assolutamente infantile per cui un bambino di 2 anni potrebbe vergognarsene**
la mia cavietta **descrizione del comportamento della cavia che se solo fosse il 50% supererebbe del massimo il limite tollerabile umanamente**, lo so che sembro **insulto random** ma che ci volete fare io **apprezzamento random** quella *descrizione quanto mai fantasiosa del porcellino d’india**”
era il momento di prendere per le palle la situazione, e chiarire una volta per tutte che tutti sappiamo di essere dei decerebrati, non sembriamo scemi.. siamo scemi… non abbiamo “pelosotti dolcissimi” abbiamo porcellini d’india stronzi.
quel che adoriamo è proprio questo. che sono come noi/come vorremmo essere.
btw: rudy è come me, ma io ho meno pelo..e meno culo.
______________segue la mail_______________
OGGETTO : punto della situazione
Mi sento di dover precisare in modo aulico, come mio solito per altro, l’atteggiamento fondamentale della cavia rispetto a altri
animali. la cavia , maschio o femmina che sia è fondamentalmente VACCA.
introspezione.
La cavia sostanzialmente si pone come si porrebbe un figlio : tu mi hai voluto ora TU dedichi la TUA vita al mio sollazzo.
e come approccio iniziale non c’è male, direi. Il fatto è che questo loro modo di rapportarsi con i genitori umani fa nascere negli stessi non i sensi di colpa che avrebbero verso un figlio viziato..bensì gli stessi sensi di colpa elevati all’ennesima
potenza.
Giustificazione umana : non so se sta bene, cavolo non parla…perchè non parli pupattolino(*) della mamma …bello il mio pelosotto, vuoi un rene? eccotelo!
Siamo tutti coscienti di questo innato comportamento caviolo, fondamentalemente i possessori di cavie -per scelta- soffrono di un lieve masochismo.
Ogni mattina consiglio del training autogeno, una specie di mantra caviolo da ripetere nei momenti di bisogno:
Io sono un dispenser di verdure,
Tu puoi farla ovunque e io gioiosamente la raccogliero’ da ogni parte
Io sono colei/lui che ti accudisce,
Tu puoi tranquillamente spargere qualsivoglia materiale io saro’ li pronta a sistemare
Io sono la tua schiava/vo se non mangi quel che ti propongo
impazziro’ sorridendo cercando dell’altra verdura di tuo gradimento.
In questo modo non dovremo continuamente giustificare i nostri malsani e malati modi di interpretare “Essere lo Zerbino di una cavia” semplicemente perchè ne avremo preso coscienza .
Cmq sto cercando una cura, o cmq un palliativo… vi terro’ informati.
:: laure3 ::
(*)i nomignoli si sprecano e io spero sentitamente che le nostre cavie non capiscano come li chiamiamo, so di certo che lo sguardo classico ” ¬¬ ” che mescola una buona dose di perplessita’ a una parte di “aria di sufficienza” ha una sua motivazione.
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