:: L’uomo del lavoro stradale. ::

Trattasi di figura amibigua e bivalente al contempo.
utile et odiosa, inutile e disumana, rumorosa et inguardabile.

la mia esistenza in Rimini, da mesi ormai, è divisa tra famiglia, zoo e…l’uomo dei lavori stradali…

un fascio di mistero lo avvolge…peccato non sia un sacco con la scritta CORONER, ma tutt’altro… un tutt’altro che gli permette DA MESI di polverizzarmi tempie e maroni..a intervalli di 1 settimama, 10 giorni al massimo. con partenza fissa il lunedì.

LUI è li…quasi sempre…scandisce le tue giornate con quel cazzo di martello pneumatico che io vedrei meglio nel suo cervelletto

perchè
non è che da noia solo il rumore, no…
non è che dan noia solo le vibrazioni continue e ti senti la cappella di un vibratore fosforescente dozzinale, di quelli che vendono 3×2 nel sexy shop sotto casa.

no

è la presenza…

LUI è la X della tua esistenza…

da un momento all’altro potrebbe suonarti il campanello per chiedere di spostare la macchina in un posto astruso che manca solo mi si chieda di arrotolarla e ficcarmela in lochi oscuri del mio esile corpicino…
LUI..
da un momento all’altro potresti trovare un cartello di divieto d’accesso…
da un momento all’altro trovi l’asfalto della via DIVELTO e 12 minuti dopo una nuova pezza di asfalto fumante…che ormai piu’ che una strada sembra una composizione patchwork..

composizione abbellita dalle impronte del vicinato…perchè è chiaro che gli abissi non giungono mai da soli…

loro stendono ettolitri di asfalto fumante a 3000°..che in casa puoi spegnere il riscaldamento che ti scaldi con i fumi…e arriva LUI (l’altro)…IL VICINO, altra entita’ anonima ma onnipresente, che sta ad aspettare la colata dietro l’angolo..con la prima innescata e il piede sull’acceleratore , come spostano i cartelli sembra fast & furious..accellera, sgomma e TAAAAAAAC arriva preciso preciso sulla colata fumante con la sua utilitarietta piu’ dozzinale del vibro di cui sopra.. lascia le impronte e anche parte dei suoi splendidi pneumatici…

non capisco se vivo in una via artistica…o la concentrazione di mentecatti è superiore alla media cittadina.

questo dilemma restera’ irrisolto. me lo sento.

penso che faro’ come suggeritomi da meSte..
una mattina, un lunedì qualsiasi..perchè tanto è il lunedì che iniziano a sfasciare i maroni, mi alzero’ con le palle velocita’ TURBO del Bimby..andro’ alla finestra ..spalanchero’ con veemenza i vetri e urlero’

ESCI DALLA MIA VITAAAAAAAAAAAAA!!!!

sto meglio.

 


:: Anni 80…inizi 90 ::

lunedì mattina..sveglia da 3 ore..dichiaro :

laure3: beh si..tranne quando avevo 15 anni
laure3: che andavano i jeans aderenti..
laure3: e li non dovevi calcolare nulla
laure3: :°D

laure3: l’unico periodo della storia dell’uomo..in cui per giocare a chi ce l’ha piu’ lungo si poteva stare tranquillamente in classe

 


:: I POLITICI E LA VERGOGNA ::

Spesso mio padre scrive lettere ai direttori dei giornali, le leggo sempre..non sempre approvo in toto..ma in generale il mio punto di vista si discosta di poco, e spesso solo le sfumature son diverse ..
Tendenzialmente non faccio molta pubblicita’, ma sta volta ha azzeccato il mio pensiero al 100%, sfumature comprese..quindi lo posto come se fosse un mio scritto..
nulla di nuovo, nulla di sorprendente…forse il pensiero di molti..forse no, ma capite bene quanto poco me ne freghi in quel caso :)

“Mentre molti politici non conoscono la vergogna, questa li conosce benissimo è diventata la loro anima e così succede che:
- non si vergogna chi per motivi personali, familiari e giudiziari abbandona lo schieramento politico scelto alle elezioni;
- non si vergogna chi fa cadere un governo di cui era Ministro senza convocare neanche la direzione nazionale del partito, perché lui è il partito!
- non si vergogna il senatore Barbato di dare del traditore al collega Cusumano perché questi non tradisce il mandato ricevuto dagli elettori;
- non si vergogna Barbato di smentire che ha sputato verso il suo collega mentre le televisioni lo riprendono in tale onorevole gesto;
- non si vergogna il capo dell’UDEUR di spiegare in televisione fatti e circostanze di suo esclusivo interesse;
- non si vergogna perché sa di essere in buona e numerosa compagnia;
- non si vergogna, infatti chi dagli scranni di Alleanza Nazionale stappa bottiglie in parlamento ne il suo collega che sputa frasi ingiuriose degne solo dei più facinorosi tifosi calcistici;
- non si vergogna Fini di aver firmato per il referendum che stravolgerebbe la legge elettorale da lui votata;
- non si vergogna il Presidente di A.N. di chiedere le elezioni con la stessa legge che voleva modificare con il Referendum;
- non si è vergognato nemmeno quando ha preteso l’allontanamento di Tremonti e poi, ottenuta la contropartita, lo ha riaccolto nel governo;
- non si vergogna Calderoli di chiedere le elezioni con la legge elettorale di cui è stato relatore e che lui stesso ha definito una porcata (non essendosi vergognato nemmeno in quella circostanza);
- non si vergognano quei politici che, per captatio benevolentia, fingono di sostenere la sacralità della famiglia, avendone loro due o tre;
- non si vergogna il politico che crea società all’estero per finanziamenti illeciti;
- non si vergogna il politico che, per decine di procedimenti giudiziari dichiara di non essere mai stato condannato e grazie a famosi avvocati (anche parlamentari) è sempre giunto ala prescrizione;
- non si vergogna chi in presenza di “soli” 38 partiti inventa il partitino Liberal Democratico pretendendo di dettare lui un nuovo programma all’intera coalizione;
- non si vergognano quei politici che da decenni chiedono di essere rieletti per “servire il popolo” e poi non fanno nulla per ridurre gli assurdi privilegi di cui godono a spese del popolo;
- non si vergognano i capi di partiti “nanetto” che per paura di scomparire sia con il referendum sia con una nuova legge con sbarramento al 5%, sostengono la necessità di votare con la legge vigente che consentirebbe la loro rielezione;
- non si vergognano i Ministri che, per avere visibilità, vanno a “Porta a Porta” a criticare loro colleghi per dimostrarsi più di destra o più di sinistra, con estrema gioia del conduttore che riesce a farli litigare.

A questo punto, vergognamoci noi cittadini che pur essendo tutti convinti che sia opportuno ridurre il numero dei Parlamentari ed ancor più convinti che sarebbe meglio non avere tanti partitini, in tutte le elezioni disperdiamo i voti in tanti rivoli.
Convinto da sempre che la politica intesa come ricerca di soluzioni ai bisogni della gente sia cosa nobilissima, devo arrendermi e dichiarare che preferisco il Grillo al Rospo.”

 


:: presente… ::

le giornate in cui non ne va bene una?
quelle che se vi davate per malati e stavate a letto …come minimo cmq sareste riusciti a combinare qualche danno?
ecco oggi è una giornata di quelle…sisi

quelle DI MERDA

mi piace l’illusione di credere che domani potrebbe essere diverso

 


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